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Capisco che un padre sia una figura importante per tutti, ma sto davvero meglio da quando non lo frequento più… nel corso degli anni ha provato una o due volte a riaprire i contatti ma io gliel’ho negato.
Ora ha avuto una bambina, mi rendo conto che dovrei fingere che non esista, ma mi sento in qualche modo legata a lei, mi sento ingiusta nel negarle le visite perchè la piccola non ha colpe in tutta questa storia…

A volte le parole di altre lettrici mi rincuorano. Sento di non essere l’unica a provare così tanti dubbi ed amarezze per delle situazioni. Sono sicura che parlando fra di noi ci sentiremo meno soli…

Chiusa questa piccola parentesi, condivido con voi lo stupore nel leggere parte di una lettera ricevuta. La straordinarietà della cosa è che proprio in questo momento sto superando un momento molto simile. Mio padre ha altri due figli con la sua compagna e le possibilità per vedere questi bambini sono veramente rare. Il motivo principale risiede nel fatto che la madre non è sempre ben disposta a farci condividere con loro momenti altri, che vadano al di là del mero incontro a casa. Nonostante tutto, nonostante le poche volte che li vedo, io li sento sempre vicini a me. Sono miei fratelli e loro per fortuna stanno crescendo con questa consapevolezza. E se non sarà adesso, sono convinta che in un futuro nessuno ci vieterà nel poter frequentarci di più.

Per fortuna la situazione con mio padre non è delle peggiori… abbiamo un bel rapporto anche se i suoi errori sono stati causa scatenante della separazione con mia madre. Ma grazie al carattere splendido e unico di quest’ultima, non ho mai visto mio padre come una persona di evitare, o da non stimare. Non ho condiviso delle scelte che ha fatto, spesso litighiamo ancora, ma sono arrivata alla conclusione che tutti nella vita commettono errori. Perciò finchè lui da padre ha un comportamento dignitoso non ho voluto escluderlo dalla mia vita…

Per questo ti consiglio di prenderti tutto il tempo che ti serve per superare questo dolore, sono convinta che crescendo tante cose le vedrai sotto una luce diversa. Però non ti precludere il fatto di poter amare questo nuova bambina. Come hai detto tu giustamente che colpa ne ha? Nessuna poverina! Chissà se da grande, con tutte le situazioni difficili che tu stessa hai dovuto superare, non le farai da guida per affrontare la vita con più coraggio e determinazione!

Adesso stringi le cinghia, concentrati su te stessa e su quello che ti fa stare veramente bene… Se vedere tuo padre ti fa male, inizia almeno a confidargli cosa provi nei suoi confronti, sicuramente dopo starai meglio. Dopo di ciò, lui capirà che di fronte a sè non ha un muro ma solo una ragazza ferita che hai bisogno del tempo per riacquistare la fiducia. Chissà se con la presenza di questa bambina tutte delle sfumature di questa storia diventeranno inispiegabilmente più morbide, e tutto il rancore che hai in questo momento si trasformerà in gioia, appena vedrai che la piccola ti riconoscerà come sua sorella! Forza & Coraggio

Con affetto

DiderSy

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campagna sociale contro violenza sui bambini

Questo Natale il pensiero va a quei bambini che per natale ricevono solo violenza…

Break the silence, Please!

Sabato 5 dicembre ’09- Nuoro.

Ha cercato di raggiungere Mamoiada a piedi: è stata soccorsa dai carabinieri. Fugge a dieci anni per vedere il padre. La bimba attraversa di notte la galleria di Mughina. La piccola vive con la madre che dormiva e  non si è accorta di nulla. La donna è stata svegliata dai militari e adesso rischia la denuncia.

Ogni anno agli oltre 90.000 bambini (ISTAT 2007), che subiscono una separazione da loro mai chiesta, viene insegnato brutalmente che c’è un genitore che VINCE ed uno che PERDE. Un genitore migliore ed uno peggiore. Il migliore avrà l’80% del tempo del figlio, la casa familiare (anche se non è sua) ed un assegno vitalizio cospicuo per i prossimi 10-15 anni in media. Così nelle separazioni si finisce per occuparsi (aggressore ed aggredito) di questi interessi mettendo in secondo piano la famiglia ed i figli.

I figli diventano a tutti gli effetti il “totem del potere”, la carta “prendi tutto” del più forte e spietato. La decisione di scegliere non deve appartenere ai tribunali…neppure un figlio da maggiorenne o adulto spera di non dover prendere una simile decisione, di dover mai decidere una cosa così crudele ed infelice.

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divorce lift sabina stobrawe

Veramente non si sà più cosa fare per promuovere un servizio o prodotto…persino uno studio legale ha utilizzato l’escamotage dell’ascensore, utilizzato già da altri brand, per svelare il servizio offerto dopo che le porte si aprono. Sulla facciata dell’ascensore è posta l’immagine di una coppia di sposi, che automaticamente all’apertura del congegno va a dividersi a metà. Forse chissà per scaramanzia ci sarà anche qualcuno che preferirà farsi le scale a piedi…

sono una donna di 40 anni separata con un figlio di 9.
sono stata piuttosto fortunata ad avere una separazione civile con il mio ex marito, cosa che ha prodotto benefici soprattutto per mio. sto ora con un uomo a sua volta separato con una figlia di 17 anni, Elisa, che ha, da quando i genitori si sono separati, un rapporto conflittuale con la mamma, per cui da tre anni vive con i lpadre. da qualche mese siamo andati ad abitare tutti e quattro….
con questa ragazza ho (o meglio..avevo) un ottimo rapporto..mi cercava spesso….l’ho portata in vacanza senza il mio compagno…sono stata sempre disponibile nei suoi spostamenti e negli acquisti per lei…
i primi di ottobre abbiamo scoperto che non andava più a scuola…messa alle strette ha confessato di non andarci perché non voleva vedere un suo compagno di scuola con cui è stata fidanzata per un periodo di tempo e di cui lei è follemente innamorata. Abbiamo cercato di capire, è stata riammessa a scuola e per qualche giorno ha frequentato. poi di nuovo niente…al che il mio compagno si è molto arrabbiato e anche io, perché oltretutto ci siamo accorti che ci ha riempiti di bugie. Al che ha fatto frettolosamente una borsa ed è andata dalla madre, adducendo che per vari prob che ha la mamma lei vuole starle accanto per un periodo di tempo. il mio compagno si sente tradito come padre e a me dispiace tantissimo questa situazione perché le voglio molto bene e con lei mi trovavo benissimo. ho degli attacchi di ansia paurosi, mi sento responsabile di aver aperto gli occhi al mio compagno su una cosa che ritengo fondamentale come la scuola.(silviosky)

 

Cara Silviosky, non devi sentirti responsabile di nulla soprattutto se tu hai preso posizione su un questione comunque importante come quella della scuola. L’importante in questi casi, e ti parlo da figlia, è non mostrarsi invadendi, lasciar comunque che siano i genitori veri a prendere delle posizioni severe sulle questioni che si pongono. Ma non perchè tu per lei non sei nessuno ma perchè comunuqe resta il fatto che soprattutto all’età di elisa, che è di per sè un età difficile, lei inizierà, come tutti gli adolescenti, a fare questioni e scontrarsi con i  genitori anche perchè solo così il suo carattere uscirà rafforzato. Continua a leggere »

Sono la figlia di 2 genitori divorziati…

La mia purtroppo e’ una storia molto Drammatica………………I miei genitori si son separati quando avevo 11 anni,Il Dolore e’ atroce,tutti giocano per attirarti,la gente ti punta col dito,(I Pregiudizi verso le Famiglie…)
I Suoceri che tutt’ora non mi hanno mai accettata (Causa la mia Famiglia.)Insomma per noi figli puo’ essre una vera e propia Condanna,(al Matrimonio non puoi averli entrambi…Dopo di che mio Padre si e’ risposato,la sua Compagna e’ stata sempre molto gelosa di me,(ancora una volta una Vita D’inverno…Ora che ho deciso di dire Basta,per poter vivere in pace con i miei figli#marito,La Compagna di mio padre gli ha proibito di vedermi altrimenti divorzia,mi ritrovo orfana di un Padre vivo e non vedo da quasi un Anno malgrado 2 km.di distanza……………
Piu’ dura di cosi’ non poteva diventare! Ma Sopravvivo.(E questo non e’ tutto…purtoppo………….. ……..(roberta937)

Cara Roberta,

approfitto per riportare qui la tua testimonianza perchè mi ha veramente colpito… E pensare che alla tua età si possa credere in maniera superficiale di aver superato di gran lunga la questione della separazione. Questo ci fa capire come questo sia un problema che se non viene affrontato con maturità e chiarezza ci condiziona anche in età adulta: Come si fa a creare una famiglia nuova ed essere sereni se il proprio modello di famiglia non è così e non ci ha dato alcuna certezza e stabilità?

Per quanto posso aver capito da quello che tu scrivi, Roberta porti dentro te ancora tanto e tanto rancore e non riesco a capire se perchè hai sofferto  di più quando eri piccola o adesso che sei grande. Sinceramente credo che le chiacchiere e quello che la gente dice non ti deve interessare perchè nessuno può giudicare se prima non si ritrova in quella specifica situazione, quindi se ti senti o ti sei sentita soggetta a forme di pregiudizi cerca di darti forza e pensare che di gente ignorante e insensibile c’è ne a volontà… I tuoi suoceri non devono permettersi di giudicarti per un tuo vissuto personale, soprattutto se in questi casi i figli si trovano sempre ad essere le vittime. Forse tuo marito potrebbe anche aiutarti, parlando con loro e non fare in modo che si creino ancora altre tensioni in famiglia, soprattutto se adesso il tuo intento è non rifare gli stessi errori dei tuoi genitori…i tuoi suoceri anzi dovrebbero essere protettivi nei tuoi confronti.

Per quanto riguarda tuo padre, mi rendo conto che lui adesso è una persona anziana e forse è anche stanco di combattere, un pò perchè gli uomini alla fine sono così, accettano anche condizioni non piacevoli al 100% e sinceramente non traggo conclusioni affrettate nel dire che lui non ti voglia più bene o cose del genere, tipo preferisce Lei a te… Credo solo che lui è un uomo debole, che non riesce ad affrontare la situazione e pur di non ritrovarsi solo a tarda età non mette a posto la compagna. Questo non significa che lui non ti voglia più bene.

Adesso che 6 anche tu madre puoi ben capire che il compito dei genitori è forse uno dei più difficili, perciò per andare avanti dobbiamo capire che anche loro possono sbagliare o per lo meno che non sono perfetti. Questo serve a rafforzarci ancor di più, dalle loro debolezze noi possiamo imparare ancora di più, identificandoci con loro e differenziandoci allo stesso tempo creiamo una nostra personalità.

Questo significa che non è detto che tutto dipenda da loro, soprattutto adesso che tuo padre è anche anziano.  Se temi la tua compagna non accusare Lei dei ricatti subdoli che fa a tuo padre, quello è un gioco maligno che fanno tra di loro. Tu devi farti forza e sentirti superiore. Non devi fare il suo gioco(di Lei) e aspettare che tuo padre venga da te o sia sempre lui a cercare te. E’ troppo comodo fare così…Assecondare non è la scelta più giusta, difatti non spiegherebbe tutto il rancore che sento nelle tue parole. Prova a sentirti estranea alla loro storia, prova a vedere tuo padre per così comm è, come persona che tu ami e non compagno di quella vipera insicura della vita. Lei ti dovrebbe fare veramente ridere, anzi ti dovrebbe fare tenerezza, perchè una donna che vieta al proprio uomo di non vedere i propri figli significa che ha qualche grave problema. E se tu fai il suo gioco assecondi le sue turbe mentali. Quindi dimenticati di Lei, cerca tuo padre, perchè è giusto che sia così. Telefonagli, vai a casa sua con i tuoi figli(può essere che ti danno più forza) e vedi che non ti sentirai più condannata a vita perchè saprai dentro di te che non hai assecondato a tutte le cattiverie che la vita ti pone davanti, ma hai saputo anche dire NOOOOOO ADESSO BASTA….

fammi sapere:-)

inizio così…

E’ il mio primo post, anzi il mio primo blog…ho pensato tanto prima di farlo ma alla fine mi sono decisa. Ci sarà un motivo se adesso sono così, ma soprattutto se adesso mi ritrovo a scrivere non più su un diario vero ma su uno virtuale. Ho pensato e  capito grazie a tanti studi fatti, che il web se utilizzato con intelligenza può portare a tanti vantaggi e la maggior parte delle volte a stento ce ne rendiamo conto. Quando scrivevo pensavo di potermi esprimere e confidare con qualcuno ma alla fine serviva solo a me stessa per sfogare e metabolizzare pensieri e paranoie che messe su carta riuscivo a guardarle con più distacco e quindi superarle con più semplicità….ma sarebbe stato ancora più bello se a quei pensieri fosse arrivata qualche volta anche una risposta. Questo è possibile con il blog. Voglio scrivere e raccontare la mia storia, voglio ascoltare le vostre e creare una nicchia di persone vicine per storie familiari simili…forse solo così riusciremo a rispondere a tante domande ancora irrisolte nella nostra mente…

no voice...only feelings